Scopriamo insieme qual è la tanto discussa differenza tra il tecnico, l’assistente veterinario e l’infermiere veterinario
L’assistente veterinario è una figura professionale ausiliaria che affianca il medico veterinario all’interno di una clinica veterinaria. C’è poi la figura del tecnico che si occupa di laboratorio analisi e delle terapie medicinale e riabilitative veterinario.
Viene chiamato assistente ma anche tecnico e infermiere. Ma allora quale è la differenza tra il tecnico, l’assistente e l’infermiere veterinario?
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Per la professione veterinaria, la presenza di questo tipo di personale ausiliario qualificato, costituisce un punto di riferimento per la gestione dei pazienti, dell’igiene generale dell’ambiente di lavoro e nella ricezione del cliente.
Gli infermieri veterinari inoltre, eseguono procedure di medicina di laboratorio, di vigilanza sul paziente in fase di risveglio post anestesia, di esecuzione degli esami emato-chimici e citologici e di somministrazione di terapie all’interno delle cliniche veterinarie.
Nella realtà di un allevamento il tecnico veterinario si occupa dell’organizzazione generale e del benessere animale, ma anche del controllo dei prodotti di origine animale e dell’igiene degli alimenti derivati in aziende alimentari e mangimistiche.
Scopri di più: leggi l’articolo sui Compiti dell’ assistente veterinario!
Vediamo ora insieme come il ruolo viene descritto nei diversi paesi del mondo partendo dall’Italia e spostandoci poi all’estero:
Differenza tra tecnico, assistente e infermiere veterinario
In Italia
La differenza tra assistente veterinario e tecnico veterinario in Italia non è ancora ben delienata e per questo è facile conforndere le due figure.
Poiché questa figura professionale non è ben definita e integrata in ogni realtà veterinaria nel nostro paese non é ancora possibile distinguere in modo chiaro i due ruoli. Per questo, in Italia, tecnico veterinario e assistente veterinario non possiedono una chiara distinzione.
Alcuni affermano di essere tecnici, altri assistenti, ma svolgono lo stesso lavoro. Allo stesso modo, scuole di formazione promettono una volta di formare assistenti veterinari, un’altra tecnici. Ma deve esserci una differenza.
È bene specificare che la definizione di tecnico veterinario non si limita all’infermiere veterinario che lavora in una ambulatorio o clinica ma comprendere diversi percorsi professionali.
Il tecnico veterinario laureato ricopre diverse cariche all’interno della società e può svolgere attività di:
-
in ditte mangimistiche:
tecnico dell’igiene e sanità della produzione, di controllo della qualità e trasformazione degli alimenti per gli animali; -
in macelli:
ausilio al Veterinario Ispettivo Ufficiale (la figura dell’ASU è ancora in via di definizione in Italia); - collaborazione con altre figure sanitarie e/o agronomiche e zootecniche alla progettazione, pianificazione, vigilanza, controllo, assistenza tecnica e igienica e socio-economica, della filiera produttiva delle imprese zootecniche, faunistico-venatorie e dell’acquacoltura e dei loro prodotti, compresi quelli di trasformazione, in parchi faunistici e zoo;
- collaborazione e verifica della qualità dei prodotti di origine animale e di quelli di trasformazione;
- tecnico per l’autocontrollo, come previsto dalle vigenti normative, in particolare negli impianti (Industrie alimentari secondo il decreto Legislativo del 26.05.97, n. 155) che trattano alimenti di origine animale;
- tecnico di laboratorio biomedico-veterinario;
- altro (in base all’orientamento del corso di studio in Scienze Zootecniche, Salute animale, comportamentalismo..).
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Inoltre, è bene specificare il significato della parola tecnico.
Viene chiamato tecnico una persona competente nell’applicazione pratica di una scienza o un’arte. La professione del tecnico veterinario però, sempre di più, è una professione intellettuale che apporta molto più del solo sostegno e collaborazione, al pari di un‘infermiere di medicina umana.
Se attribuiamo quindi, al tecnico veterinario questo titolo e ruolo, dobbiamo definire l’assistente come una figura ancora principiante o di supporto all’intero team di lavoro ma che non svolge nessun attività pratica tecnica e specializzata come potrebbero essere la somministrazione di terapie e applicazione di tecniche infermieristiche o l’analisi di esami di laboratorio non solo esecutivi e che richiedono formazione e conoscienza.
Riconoscimento della figura professionale
La figura professionale dell’assistente tecnico veterinario qualificato in Italia nasce con precisione nel giugno 2006 grazie all’ATAV (Associazione Tecnici Ausiliari Veterinari).
Questa figura trova una propria legittima forma di riconoscimento a livello europeo, alla luce della direttiva 95/43/CE.
Scopri di più: leggi l’articolo su il CCNL della figura professionale Assistente tecnico Veterinario!
Differenza tra tecnico assistente e infermiere veterinario all’estero
In altri paesi, invece, la figura dell’assistente veterinario è radicata e di importanza vitale per una clinica veterinaria. La differenza, in certi casi, é netta: vediamone alcuni!
Negli Stati Uniti d’America
Negli Stati Uniti la gerarchia professionale nelle cliniche veterinarie é ben definita.
Seguono, in ordine decrescente: veterinario, tecnico veterinario e assistente veterinario.
La più grande differenza tra queste due occupazioni risiede nei loro requisiti educativi e successivamente nei loro doveri di lavoro.
A differenza degli assistenti, che hanno bisogno solo di un’istruzione superiore e di formazione sul posto di lavoro, i tecnici devono completare un programma biennale in tecnologia veterinaria. Dovranno poi essere concessi in licenza dallo stato in cui praticano.
Questa formazione supplementare consente loro di svolgere compiti equivalenti a quelli che le infermiere e gli infermieri fanno nella sanità umana. Ad esempio, somministrare farmaci, anestesia e vaccinazioni.
I compiti degli assistenti e dei tecnici differiscono per stato.
È possibile visitare il sito web dell’American Veterinary Medical Association (AVMA) per la guida ai ruoli di assistenti e tecnici in ogni specifico stato.
Scoprite tutti i dettagli all’indirizzo ufficiale dell’American Veterinary Medical Association
Leggi Come diventare Assistente Tecnico Veterinario in America
In Francia
La gestione delle cliniche veterinarie in Francia è simile a quella americana e vede la presenza di entrambe le figure professionali di tecnici e assistenti veterinari.
Leggi di più su Diventare assistente veterinario in Francia
In Inghilterra
In Inghilterra le cliniche veterinarie sono gestite principalmente da infermieri veterinari: in inglese ‘Nurses’.
L’infermiere veterinario inglese svolge tutte le funzioni di un assistente e tecnico veterinario. Si occupa interamente dell’accoglienza del paziente, della cura pre e post-operatoria, della reception, delle consulenze, della disinfezione degli ambienti di lavoro, degli archivi e dell’amministrazione.
Inoltre si occupa del piano terapeutico del pazienti, della gestione e sviluppo dei raggi x, della somministrazione di vaccini e fornisce consulti ai proprietari.
In alcune cliniche si possono trovare anche assistenti che posso avere diversi titoli impiegati nella cura del paziente e della struttura, in inglese PCA o ‘patient care assistant’ o anche VNA ‘veterinary nursing assistant‘.
Essi sono delle figure paraprofessionali che svolgono l’impiego di receptionist, addetto all’igiene generale e altri compiti amministrativi. Non avendo un background e una preparazione scientifica non svolgono i compiti generalmente dedicati agli infermieri: possono aiutare nella quotidiana cura e contenimento degli animali ma, non essendo qualificati, non possono somministrare terapie e effettuare l’anestesia sugli animali.
Possono decidere di intraprendere la formazione per diventare poi infermieri veterinari o anche veterinari, per questo questi ruoli sono spesso affidati a giovani alla loro prima esprienza lavorativa.
In questo modo viene anche data l’opportunità di conoscere la realtà di una clinica veterinaria e decidere se intraprendere questa carriera è la scelta giusta per loro.
Per diventare infermiere veterinario in UK è necessario ottenere un diploma di terzo livello riconosciuto dal Royal College of Veterinary Surgeons (RCVS) in scienze infermieristiche veterinarie e completare un tirocinio tramite una clinica veterinaria, anch’essa accreditata presso RCVS.
leggi anche: Come diventare assistente infermiere veterinario in Inghilterra
Trovate le modalità di iscrizione a questo albo al sito ufficiale del Royal College of Veterinary Surgeons
In Australia
Lo status professionale dell’assistente tecnico vs. assistente veterinario in Australia è simile a quella inglese. Infatti questa figura professionale è chiamata infermiere.
Gli infermieri si occupano principalmente di:
- gestire il rapporto con i proprietari di animali domestici e i clienti sul livello di assistenza necessario per il benessere ottimale degli animali;
- assistere nelle procedure mediche, sterilizzando le apparecchiature chirurgiche, somministrando farmaci e iniezioni e mantenendo gli animali sotto anestesia durante le operazioni;
- assistere nella manutenzione quotidiana delle strutture veterinarie attraverso la pulizia e la disinfezione degli ambienti chirurgici.
Anche in Australia esiste una qualifica professionale riconosciuta a livello nazionale per gli infermieri veterinari in Australia: “Certificate IV in Veterinary Nursing“.
Leggi Come diventare assistente infermiere veterinario in Australia
Potete leggere tutti i dettagli di questo certificato sulla piattaforma di studi vetnurse.com.au
Conclusione
La figura dell’assistente veterinario è presente in moltissimi paesi.
Analizzando le aree di competenza che contraddistinguono questo lavoro in diverse aree del mondo, abbiamo scoperto che le caratteristiche comuni a livello internazionale sono molteplici.
Gli infermieri, tecnici o assistenti si occupano della gestione e amministrazione della clinica, del coordinamento del team di lavoro, del monitoraggio dei pazienti durante gli interventi chirurgici, della somministrazione di terapie e della disinfezione degli spazi di lavoro.
Possiamo notare la mancanza di un omogeneo riconoscimento di questa figura professionale e di una differenziazione nei titoli, da cui derivano differenze nel grado di preparazione e qualificazione richiesto.
Anche se non é chiamata allo stesso modo, la figura professionale dell’assistente veterinario è di vitale importanza all’interno delle cliniche per gestire, coordinare, amministrare e prendersi cura di tutti i dettagli che caratterizzano una moderna clinica veterinaria.
